Come si entra in RSA

Il ricovero in RSA convenzionata non si decide con la struttura, ma con l'ASP: è lei che valuta il bisogno e paga la parte sanitaria.

I passi

  1. Il medico di famiglia (o il reparto, se la persona è ricoverata) compila la richiesta di valutazione multidimensionale e la manda al distretto sanitario, al PUA (Punto unico di accesso). A Catania, per esempio, c'è un modulo apposito su ricettario. Chiedi una copia con la data.
  2. L'équipe del distretto (UVM: medico, infermiere, assistente sociale) visita la persona, a casa o in ospedale, e scrive il progetto: RSA, oppure assistenza a casa, oppure centro diurno.
  3. Se serve la RSA, la famiglia indica le strutture convenzionate preferite e la persona entra in lista d'attesa. I tempi dipendono dai posti: chiedi al PUA a che punto è la lista.
  4. Quando il posto c'è, la RSA chiama. Al momento dell'ingresso si firma il contratto, con la retta.

Cosa serve

Nell'attesa

Chiedi al distretto l'assistenza domiciliare e al Comune l'aiuto a casa (SAD). Se la persona è in ospedale, il reparto può proporre un periodo di lungodegenza o riabilitazione: sono ricoveri, li paga il Servizio sanitario e danno tempo per organizzarsi. Se nessuno risponde dopo settimane, scrivi all'URP dell'ASP: trovi i contatti nei numeri utili.

Le RSA private non convenzionate e le case di riposo si scelgono e si pagano per intero da soli, senza passare dall'ASP. Controlla che siano autorizzate dalla Regione: chiedi all'ASP o al Comune.

In questa guida

  1. La RSA: quando a casa non ce la si fa più
  2. Come si entra: medico, valutazione, lista
  3. Quanto si paga: quota sanitaria e quota alberghiera

Da dove vengono queste informazioni

Sono informazioni generali, non il parere di un avvocato o di un medico. Controlla sempre con la tua ASP. Informazioni controllate il 20 ottobre 2026.

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