Il congedo straordinario: fino a 2 anni retribuiti

È un periodo di assenza dal lavoro, fino a 2 anni in tutta la vita lavorativa, anche a pezzi, per assistere un familiare con handicap grave. Lo paga l'INPS e conta per la pensione.

Chi può chiederlo

Un familiare alla volta, in quest'ordine: il coniuge o convivente; se manca o non può, i genitori; poi i figli; poi i fratelli e sorelle; poi i parenti fino al terzo grado. Chi chiede il congedo deve essere un lavoratore dipendente e, di regola, convivere con la persona assistita (o iniziare a convivere quando parte il congedo).

Quanto si prende

Un'indennità pari allo stipendio base, fino a un tetto annuo che l'INPS aggiorna ogni anno (nel 2025 era poco sopra i 57.000 euro, contributi compresi). I 2 anni comprendono anche gli altri congedi per motivi familiari già presi.

Come si chiede

  1. Serve il verbale con l'handicap grave della persona assistita.
  2. Domanda all'INPS, online o con un patronato, dove si dichiara anche che gli altri familiari «prima» in ordine non possono assisterla.
  3. L'INPS risponde di regola entro 30 giorni. Poi comunichi le date al datore di lavoro. Nel pubblico impiego la domanda si fa solo al datore di lavoro.

Durante il congedo non si può lavorare, nemmeno un altro lavoro. Il congedo non si può prendere nello stesso periodo in cui un altro familiare usa i 3 giorni di permesso per la stessa persona, salvo i genitori di figli con handicap grave.

Dal 2026 esiste anche un congedo non retribuito fino a 24 mesi, con il posto di lavoro conservato, ma è per il lavoratore che ha lui stesso una malattia oncologica, invalidante o cronica con invalidità dal 74% (legge 106/2025), non per chi assiste.

In questa guida

  1. La legge 104: permessi e congedo per chi assiste
  2. Come si ottiene: la visita e il verbale
  3. I permessi: 3 giorni al mese, chi e come
  4. Il congedo straordinario: 2 anni retribuiti

Da dove vengono queste informazioni

Sono informazioni generali, non il parere di un avvocato o di un medico. Controlla sempre con l'INPS o con un patronato. Informazioni controllate il 20 ottobre 2026.

Condividi su WhatsApp