Chi ha diritto all'assegno di inclusione
Servono tutte queste condizioni insieme. Conta chi è nello stesso stato di famiglia.
1. Chi c'è in famiglia
Nella famiglia deve esserci almeno una di queste persone (basta una sola):
- un minorenne;
- una persona con almeno 60 anni;
- una persona con disabilità;
- una persona seguita dai servizi sociali o sanitari (con certificato).
2. Da quanto tempo vivi in Italia
Chi fa la domanda deve vivere in Italia da almeno 5 anni, e gli ultimi 2 anni senza interruzioni.
3. L'ISEE della famiglia
L'ISEE è un numero che misura quanto ha la famiglia: redditi, casa, risparmi. È scritto sull'attestazione ISEE, che il CAF fa gratis. Il limite è un ISEE fino a 10.140 euro.
L'INPS controlla anche altre soglie: il reddito della famiglia (circa 6.500 euro l'anno per una persona sola, di più per le famiglie numerose, per chi è in affitto e per le famiglie con tutti sopra i 67 anni: 8.190 euro), la casa e i risparmi.
✔️ Controlla le condizioni per la tua famiglia
Le cifre cambiano ogni anno: controlla sempre con il patronato o sul sito INPS.
In famiglia nessuno è minorenne, anziano o con disabilità
Per chi tra 18 e 59 anni può lavorare c'è un altro aiuto, il Supporto per la formazione e il lavoro. Chiedi al patronato o al CAF. Se la disabilità non è ancora riconosciuta, guarda la visita per l'invalidità: se poi viene riconosciuta, o se l'ISEE scende, puoi rifare il controllo.
In questa guida
- Ho diritto all'assegno di inclusione?
- Chi ha diritto: famiglia, residenza, ISEE e reddito
- Come fare la domanda: ISEE, patronato, Comune, Carta
- Quanto dura e come si rinnova
Da dove vengono queste informazioni
- INPS – Assegno di inclusione: addio al mese di stop (messaggio n. 640 del 23/02/2026)
- Ministero del Lavoro – ADI: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026
- INPS – Assegno di inclusione: requisiti e domanda
- D.L. 48/2023, convertito dalla L. 85/2023 (istituisce l'assegno di inclusione)
- Ministero del Lavoro – Assegno di inclusione
Sono informazioni generali, non il parere di un avvocato o di un medico. Controlla sempre con l'INPS o con un patronato. Informazioni controllate il 19 ottobre 2026.