Come fare la domanda per l'assegno di inclusione
La domanda è gratis. Senza ISEE non si può fare: è il primo passo.
I passi, in ordine
- Fai l'ISEE al CAF (gratis). Porta i documenti di tutta la famiglia: redditi, casa, conti correnti.
- Fai la domanda: al patronato o al CAF (per esempio INCA, ACLI, INAS, CAF CGIL o CISL), oppure da solo con la domanda online sul sito dell'INPS, con lo SPID.
- Vai all'appuntamento con i servizi sociali del Comune: ti chiamano loro, è obbligatorio. Firmi un «patto» con gli impegni della famiglia.
- Ricevi la Carta di inclusione alle Poste: i soldi arrivano ogni mese sulla carta.
Gli obblighi
- Chi può lavorare (tra 18 e 59 anni, senza carichi di cura) deve iscriversi ai percorsi per il lavoro.
- Se la situazione cambia (lavoro, nascite, trasloco), va comunicato all'INPS. Il patronato ti aiuta anche per questo.
Se la domanda viene respinta, il patronato può controllare il motivo e aiutarti a fare il riesame. Non rifare la domanda da solo senza capire perché è stata respinta.
In questa guida
- Ho diritto all'assegno di inclusione?
- Chi ha diritto: famiglia, residenza, ISEE e reddito
- Come fare la domanda: ISEE, patronato, Comune, Carta
- Quanto dura e come si rinnova
Da dove vengono queste informazioni
- INPS – Assegno di inclusione: addio al mese di stop (messaggio n. 640 del 23/02/2026)
- Ministero del Lavoro – ADI: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026
- INPS – Assegno di inclusione: requisiti e domanda
- D.L. 48/2023, convertito dalla L. 85/2023 (istituisce l'assegno di inclusione)
- Ministero del Lavoro – Assegno di inclusione
Sono informazioni generali, non il parere di un avvocato o di un medico. Controlla sempre con l'INPS o con un patronato. Informazioni controllate il 19 ottobre 2026.