La visita è in ritardo: come sollecitare l'INPS
Anche se il tempo è passato, la pratica resta valida. Ma hai il diritto di sollecitare, cioè di chiedere all'INPS di chiamarti. Fai così, in ordine.
1. Vai a un patronato
Per esempio INCA, ACLI o INAS. È gratis: controlla la pratica e sollecita l'INPS per te.
2. Chiama l'INPS
Trovi i contatti nella pagina dei numeri utili. Tieni a portata di mano il numero del certificato e il codice fiscale.
3. Manda una lettera di sollecito
Alla sede INPS della tua provincia. Il conto in questa guida la scrive con te. La lettera va mandata con la PEC, un'email speciale che vale come una raccomandata. Se non hai la PEC, porta la lettera a un patronato: la mandano loro.
Prima di mandarla, firmala e allega:
- il documento d'identità (fotocopia o foto);
- la ricevuta del certificato;
- la ricevuta della domanda, se hai la vecchia procedura;
- la delega firmata e il tuo documento, se scrivi per un familiare.
Nella lettera non serve scrivere la malattia: basta il numero del certificato. Se non è ancora tardi, aspetta: torna a controllare il giorno della scadenza.
In questa guida
- La visita per l'invalidità non arriva
- Nuovo regime o vecchia procedura: quale vale per te
- La visita è in ritardo: come sollecitare l'INPS
- Cosa portare alla visita e cosa c'è nel verbale
Da dove vengono queste informazioni
- D.Lgs. 62/2024, art. 6 (tempi 90/30/15 giorni)
- Riforma disabilità – Valutazione di base (riformadisabilita.gov.it)
- Province della sperimentazione (disabilita.governo.it)
- L. 80/2006, art. 6 (malati oncologici: visita entro 15 giorni)
- L. 114/2014 (benefici fino alla visita di revisione)
- INPS – Invalidità civile e contatti
- INPS – messaggio n. 639/2026 e sedi provinciali
- IndicePA – indirizzi PEC delle pubbliche amministrazioni
Sono informazioni generali, non il parere di un avvocato o di un medico. Controlla sempre con l'INPS o con un patronato. Informazioni controllate il 18 ottobre 2026.